Matteo Messina Denaro (Castelvetrano, 26 aprile 1962 – L'Aquila, 25 settembre 2023) è stato un mafioso italiano, considerato l'ultimo capo di Cosa Nostra e uno dei latitanti più ricercati al mondo.
Origini e Ascesa: Nato in una famiglia mafiosa, ha seguito le orme del padre, Francesco Messina Denaro, boss locale. La sua ascesa nel mondo criminale è stata rapida e violenta. Ha ereditato il potere e l'influenza dal padre, consolidandosi come un leader spietato e determinato.
Attività Criminali: Coinvolto in numerosi omicidi, stragi, traffico di droga, estorsioni e altri reati gravi, Messina Denaro è stato condannato all'ergastolo in contumacia per il suo ruolo nelle stragi di Capaci e via D'Amelio del 1992 e in altri crimini efferati. Era considerato il depositario dei segreti di https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Totò%20Riina.
Latitanza: È stato latitante dal 1993. Nonostante l'assenza fisica, si riteneva che continuasse a esercitare un'influenza significativa sulle attività mafiose in Sicilia, in particolare nella provincia di Trapani.
Arresto: Dopo quasi 30 anni di latitanza, è stato arrestato il 16 gennaio 2023 presso la clinica privata La Maddalena di Palermo, dove si stava sottoponendo a cure mediche per un tumore.
Morte: Matteo Messina Denaro è morto il 25 settembre 2023, a L'Aquila, mentre era ricoverato nel reparto detenuti dell'ospedale San Salvatore, a causa delle complicanze del cancro.
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